18 ago 2016

La bellezza delle donne russe del XIX secolo. Una strepitosa collezione di fotografie d’epoca.




Negli anni 70 e 80 del XIX secolo, si è destato nell’intellighenzia russa, un vivo interesse per la cultura tradizionale antecedente all’epoca di Pietro il Grande. In molti hanno iniziato a collezionare gli oggetti di uso quotidiano di quel periodo. Uno di questi collezionisti, è diventata Natalia Leonidovna Šabel’skaja, una donna di grande cultura, moglie di un importante proprietario terriero. 

Nel 1870, dopo aver visitato la Fiera di Nižnij Novgorod, la Šabel’skaja resta affascinata dalla bellezza dell’antichità russa, e quindi decide di organizzare una propria collezione.
Dopo anni di lavoro assiduo,ella riesce ad aprire a Mosca, il Museo dell’Antichità.
Nel 1904, il museo conta più di 20 000 pezzi tra i quali i costumi di tutte le regioni della Russia, i copricapi, gli scialle di seta e di lana, modelli di antichi ricami, i filatoi e i giocattoli. Dalla metà del 1890, i collaboratori del museo iniziano a fotografare la collezione, dando vita ad un fenomeno autonomo, nella storia della fotografia russa. In qualità di modelle, hanno figurato le figlie della stessa Šabel’skaja e probabilmente le ricamatrici dell’atelier padronale.
Questi scatti trasmettono meravigliosamente l’espressività della donna russa e le modelle formano un tutt’uno  armonico  con i costumi portati. Ad oggi, la maggior parte di questa collezione si trova nel archivio fotografico del Museo Russo di Etnografia (Российский этнографический музей).
























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